Altos de Chavòn
Altos
de Chavòn è un villaggio dalle fattezze
mediterranee costruito nel ben mezzo della natura dominicana,
sopra l'altura del Rio Chavòn. Uno
spettacolo unico al mondo, distante circa 100km da Santo
Domingo ed un'ora da Bayahibe.
Il borgo fu progettato negli anni '70 dall'italiano Roberto
Coppa.
Riconosciuta a livello mondiale per la sua caratteristica
architettura, nel giro di pochi anni, divenne la "città
degli artisti". In particolare, il suo anfiteatro
Las Piedras, che conta 5.000 posti a sedere, fu inaugurato
nel 1982 da Frank Sinatra e Carlos Santana e poi tributato
da concerti di artisti del calibro di Sting, Madonna, Ricky
Martin, Julio Iglesiaso, Duran Duran...
Il villaggio possiede inoltre un museo archeologico dedicato
alla popolazione precolombiana dei Tainos,
una galleria d'arte e la più prestigiosa scuola d'arte
e disegno del paese, dove insegnano alcuni dei migliori artisti
del mondo.
Un paesaggio talmente unico e particolare, non può
che essere preso di mira dal turismo di massa. E così
ci sono particolari orari della giornata in cui risulta quasi
difficile camminare per le stradine, o ammirare alcuni dei
punti di interesse.
Fortunatamente,
nella nostra escursione, io e Maria ci siamo evitati tale
scempio. Partiti da Bayahibe di prima mattina, assieme a Stefano
(il nostro albergatore e fedele consigliere per quanto riguarda
l'uscire dai circuiti turistici), siamo arrivati ad Altos
de Chavòn quando ancora è semi-deserto e ci
siamo visitati tutti i siti di interesse. L'anfiteatro
di Las Piedras in particolare è qualcosa di
meraviglioso, e chi ha visitato quello di Taormina può
aver vissuto un'estasi simile. Dall'ora di pranzo cominciano
difatti ad arrivare sciami di pullman e turisti.
Poco prima di pranzo, siamo rimontati in jeep con Stefano,
abbiamo sceso l'altura dello Chavòn e ci siamo diretti
al fiume sottostante, presso una specie di ristorante/palafitta
di un suo amico, gestore del posto. Una fresca nuotata nelle
chiare acque del fiume e poi subito a tavola: zuppa
di pesce e grigliata di gamberi di fiume, accompagnati
da birra gelida, musica danzante e lo Chavòn lì
di fronte, o meglio di sotto.
Tempo
di rilassarsi un pò e poi la sorpresa: si scende il
Rio Chavòn in battello. Uno spettacolo mozzafiato di
natura incontaminata, di gole profonde in cui si intrecciano
palme, banani ed altre arbusti in un'atmosfera surreale. Sensazione
di avventura allo stato puro, proprio come nel film Apocalypse
Now che in questo fiume ha girato le scene finali
(è stato il set di altri film del calibro di Rambo
e King Kong).
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